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Quando ci sentiamo parte di qualcosa di più grande di noi, il senso della vita smette di essere solo una ricerca individuale e diventa un’esperienza condivisa”.

 

Se facessimo una riflessione un po' più profonda dovremmo ammettere che i momenti più significativi della nostra vita li abbiamo vissuti in relazione con gli altri. Magari si è condiviso un momento, un esperienza o una vita intera. Si è amato o si è stati amati, ci si è preso cura o si è aiutato qualcuno e viceversa, si è imparato o si è insegnato, tutto ciò che conosciamo, o quasi, è grazie all'accumulazione di esperienze di chi ci ha preceduto o che continua ad essere presente in questo tempo e in questo spazio. A nostra volta siamo attori e continueremo a contribuire a questa catena indissolubile, ognuno con quello che può, sicuramente pensando che quello che uno può sia il meglio che possa fare, anche se agli occhi degli altri potrà essere discutibile.

Ma nonostante la nostra storia ci racconti tutto ciò, da un po' di tempo a questa parte si notano molte difficoltà nelle relazioni. Crescono la sfiducia, i timori del giudizio, l'individualismo, la polarizzazione su ogni argomento, la difficoltà di comunicare, ecc. Come conseguenza ci si sente più vulnerabili, più ansiosi e sta crescendo la tendenza ad isolarsi, un fenomeno che fino a pochi anni fa era estraneo a molte società.


 

Forse ci si era illusi che la nuova società moderna, opulenta e materialista, in cui i idolatra il dio denaro, ci avrebbe resi delle persone migliori e che avrebbe prodotto delle società ideali, ma non è andata affatto così. Semplicemente non poteva succedere dato che le necessità profonde di ogni individuo non possono essere compensate da oggetti e illusioni di ogni sorta. Bisogna riconoscere che è stato un grande abbaglio!

Ma c'è anche un altra faccia della medaglia, che poi è quella più interessante e su cui porre speranza. La disillusione, dovuta ad una crisi strutturale, ha portato molta gente ha farsi delle domande, e magari qualcuno ha trovato anche delle risposte facendo delle scelte coraggiose. Domande su ciò che è veramente importante andando oltre le credenze che sono state acquisite nel tempo, sul proprio stile di vita, sul senso della vita, sull'importanza di vivere del tempo di qualità, sulla necessità di provare ad essere “padroni” del proprio destino, per quello che è possibile, ecc.

 

Riteniamo molto importante creare degli ambiti in cui si possa riflettere e immaginare insieme il presente ed il futuro che vogliamo, confrontandoci e condividendo le nostre aspirazioni senza alcuna auto-censura, le gioie ma anche i timori, i limiti che pur si sperimentano ma anche la forza delle virtù. Degli ambiti in cui non ci si vergogna di mostrare la propria vulnerabilità (in quanto umani) ma al contrario ci si sente a proprio agio per esprimere con sincerità le emozioni, non si ha paura del giudizio altrui perché l'altro si identifica e si riconosce. Degli ambiti in cui la riflessione, la meditazione e l'esperienza diretta diano un forte impulso ad una crescita personale e ad un salto di coscienza collettivo.

Questa e l'idea che abbiamo di fare comunità in modo aperto, in cui si coltivano relazioni empatiche, forti, sincere, affettive, solidali e senza alcun tornaconto.

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